Screening Oncologici

Perché è importante aderire agli screening di prevenzione

Questi programmi di prevenzione sono attivati perché è stata dimostrata la loro efficacia nella prevenzione tempestiva di alcuni tumori (tumore della mammella, del colon e del collo dell’utero).
Tutte le prestazioni fornite all’interno del percorso di screening sono gratuite.

Negli uomini il tumore del colon retto è il terzo più frequente dopo prostata e polmone, mentre per quel che riguarda la mortalità è secondo dopo quello del polmone.
Per le donne il tumore al seno è il più frequente e quello del colon retto è il secondo, ciò corrisponde anche alla situazione in merito alla mortalità, considerando che il tumore al polmone ha valori di mortalità simili a quelli del colon retto.

Per il tumore al polmone non vi sono test di screening efficaci che riescano sulla popolazione a garantire una effettiva prevenzione, mentre per gli altri tumori molto si può fare aderendo alle campagne di prevenzione.

Screening mammografico

Questo programma di screening in prevenzione del tumore della mammella è stato ha attivato dal 2000 su tutto il territorio di Regione Lombardia.

Si calcola che in Lombardia
• ogni 100 invitate 68 hanno aderito;
• ogni 100 pazienti screenate con mammografia: 95 sono negative, 5 sono positive e inviate ad approfondimento diagnostico;
• ogni 100 pazienti positive che eseguono approfondimento diagnostico: a 7 viene diagnosticato un cancro.

Chi ne può beneficiare?
Tutte le residenti tra i 50 e i 69 anni vengono invitate ad eseguire lo screening mammografico con intervallo biennale; in caso di positività le pazienti vengono richiamate per gli opportuni approfondimenti (ecografia, biopsia,ect).

Curiosità
Le donne che hanno protesi mammarie possono fare la mammografia?
Sì, anche per le donne che hanno una protesi al seno la mammografia rappresenta il più efficace strumento di diagnosi precoce del tumore della mammella.L’efficacia diagnostica di tale esame può essere influenzata dal tipo di protesi impiantata e dalla sua collocazione. In ogni caso è necessario preventivamente informare il personale addetto prima dell’inizio delle procedure diagnostiche.

Le donne già operate di tumore al seno possono partecipare al programma di screening?
No, perché le donne operate di tumore devono fare controlli più frequenti presso centri specialistici ed è importante che seguano protocolli specifici per la loro patologia.

Screening Colon Retto (sangue occulto e colonscopia)

Regione Lombardia ha attivato dal 2005 un programma di prevenzione del tumore del colon retto.

Si calcola che in Lombardia
• ogni 100 invitati 48 hanno aderito;
• ogni 100 pazienti screenati 96 sono negativi, 4 sono positivi e consigliati di sottoporsi a colonscopia;
• ogni 100 pazienti positivi che eseguono colonscopia di screening a 3 viene diagnosticato un cancro, a 18 un adenoma ad alto rischio e a 21 un adenoma a basso rischio, 58 risultano negativi.

Chi ne può beneficiare?
E’ previsto l’invito di tutta la popolazione tra i 50 e i 69 anni alla esecuzione, ogni due anni, del test del sangue occulto delle feci.
In caso di positività i pazienti sono richiamati ad eseguire una colonscopia di approfondimento.

Curiosità
Quali risultati può dare la ricerca del sangue occulto?
Se l’esame risulta normale (assenza di sangue o tracce trascurabili), viene inviata una lettera con l’esito. In questo caso la persona verrà invitata a ripetere il test di screening dopo 2 anni fino a 69 anni.
• Se il prelievo risulta inadeguato perché non è stato eseguito correttamente o manca la data di prelievo sul foglio di invito da allegare ala provetta è necessario ripetere l’esame. In questo caso la persona riceverà un nuovo invito.
• Se l’esame risulta positivo perché evidenzia tracce di sangue nelle feci la persona sarà contattata dal medico di famiglia che le proporrà l’esecuzione di un’ulteriore accertamento:la colonscopia.
Il tempo di risposta è, in genere, di trenta giorni dall’esame.

La pulizia intestinale prima della colonscopia
Nel caso l’esame del sangue occulto dia risultato positivo, all’assistito viene proposto di eseguire una colonscopia. Per avere un intestino “pulito” e permettere una miglior valutazione dello stato della parete intestinale è importante seguire scrupolosamente le indicazioni di assunzione del lassativo e della dieta. La pulizia intestinale si ottiene seguendo una dieta particolare e assumendo un lassativo. Nei 4 giorni che precedono l’esame è necessaria una dieta senza frutta e verdura in modo da ridurre l’ingombro nell’intestino. Nelle 24 ore che precedono l’esame assumere solo cibi liquidi (es. brodo, latte, caffè, the, yogurt, gelato ecc.). Digiuno completo dalla mezzanotte del giorno prima dell’esame (sono permessi solo acqua o the). Nel pomeriggio precedente l’esame è necessario assumere il lassativo che è fornito gratuitamente dall’ATS. Le modalità di assunzione sono contenute in un foglio informativo consegnato dal medico di famiglia.

Prevenzione del carcinoma della cervice uterina

La prevenzione del carcinoma della cervice uterina in Regione Lombardia è organizzata attraversoprogrammi di screening realizzati in diversi modi nelle diverse ATS
L’ATS di Brescia invita con una lettera le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni all’esecuzione di un pap testogni tre anni e assicura, qualora fossero necessari, i successivi approfondimenti e trattamenti nelle strutture ospedaliere presenti sul territorio che collaborano al programma di screening.
In regione Lombardia la copertura della prestazione di pap test è assicurata, nella fascia di età 25-64 anni, per circa 8 donne su 10.
L’esecuzione del pap test ogni tre anni può salvare molte vite perché con l’esame si possono trovare tumori allo stadio iniziale o lesioni pretumorali (chiamate displasie) prima che si trasformino in tumori maligni.
L’alto livello di copertura ha contribuito a mantenere una bassa incidenza della patologia grazie all’azione sui precursori neoplastici, modificando il profilo epidemiologico della patologia.

La protezione contro il carcinoma della cervice uterina è ulteriormente perseguita attraverso l’offerta attiva della vaccinazione anti-HPV alle ragazze dell’età di 11 anni. Sono state inoltre previste modalità di offerta vaccinale anche alle corti di età diverse da quelle per cui è prevista la chiamata attiva. La vaccinazione è stata introdotta nell’offerta di prevenzione primaria alle dodicenni con tassi di adesione in crescita: la coorte del 1997 ha registrato un tasso di copertura vaccinale per la prima dose del 68% versus il 74% a livello nazionale, la coorte del 2000, prima dose, del 79,2% versus 73,7% italiano.

Curiosità
Il PAP test può essere fatto in gravidanza?
Il pap test durante la gravidanza è raccomandabile nel caso in cui non sia stato eseguito negli ultimi tre anni. Non è pericoloso e non comporta rischi, anche nei casi in cui dopo l’esame si verificano delle modeste perdite ematiche. Quando necessario si può eseguire anche la colposcopia.

Le donne che hanno avuto un intervento di asportazione dell’utero possono partecipare al programma di screening?
Dipende dalla causa e dal tipo di intervento subito.
• Se l’asportazione dell’utero è stata parziale e non è stato tolto il collo dell’utero è indicata l’esecuzione del pap test e la donna viene regolarmente invitata.
• Se l’asportazione è stata completa per una patologia benigna, come per esempio un fibroma, è prevista l’esclusione dal programma di screening e la donna non viene più invitata ad eseguire il pap test.
• Se l’asportazione completa è stata determinata da un tumore maligno del corpo o del collo dell’utero è prevista l’esclusione dal programma di screening ma la donna deve continuare ad eseguire il pap test secondo le indicazioni del medico curante.

Per maggiori informazioni sugli screening oncologici a Brescia

All’interno del Dipartimento di Prevenzione dell’ATS è attivo il Centro Screening che gestisce un call center dedicato, i rapporti con le strutture partecipanti, la programmazione degli inviti di primo e secondo livello e l’elaborazione dei risultati.

Si possono chiedere informazioni telefonando al numero verde 800 077040, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.00, oppure inviando una e-mail a centro.screening@ats-brescia.it

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